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Vittoria in rimonta e in inferiorità: la dedica è tutta per Orchi

Ecco il riscatto, biancorossi lottano con grinta e ribaltano il risultato

AQUILA MONTEVARCHI – ORVIETANA 1-2. A.MONTEVARCHI (4-2-3-1): Testoni; Vecchi, Ficini, Franco, Marinelli; Saltalamacchia, Borgia (10’st Papini); Ciofi, Orlandi (41’st Galastri), Bontempi (47’st Casagni); Priore (15’st Damiano). A disp.: Conti, Bigazzi, Farini, Artini. All.: Rigucci. ORVIETANA (3-5-2): Rossi; Berardi, Ricci, Mauro; Paletta, Fabri (44’st Marchegiani), Sforza, Proia, Caravaggi; Panattoni (23’st Esposito), Caon (23’st Coulibaly). A disp.: Formiconi, Moretti, Bologna, Pelliccia, Giordano, Cerquitelli. All.: Rizzolo. ARBITRO: Losapio di Molfetta (Benzi di Crema – Negro di Roma 1). RETI: 26’ pt Orlandi rig. (M), 5’ Panattoni rig. (O), 45’st Coulibaly rig. (O). NOTE: espulso Proia (O) al 17’st per fallo di reazione; ammoniti: Saltalamacchia, Ciofi, Borgia (M), Rossi, Mauro (O). Angoli: 3-7. Recupero: 1’+5’.

Ancora una volta, soprattutto in un campionato difficile ed equilibrato come questo, il calcio ha saputo emozionare e regalare un altro finale difficile da pronosticare. L’Orvietana finalmente ci mette più grinta degli avversari e alla fine viene premiata, proprio al tramonto della partita, quando, considerata l’inferiorità numerica nell’ultima mezz’ora, anche il pareggio sembrava un risultato gradito. Invece il terzo rigore assegnato in novanta minuti dal signor Losapio di Molfetta, ha sancito la vittoria per i biancorossi.

L’Orvietana si presenta a Montevarchi priva di Congiu squalificato e Orchi, che ha subito un brutto infortunio domenica scorsa ai legamenti, stagione quindi già finita per il centrocampista biancorosso al quale i compagni hanno dedicato la vittoria mostrando una maglietta con il suo nome (nella foto by Rebecca A.), anche Rizzolo a fine gara nelle interviste ribadirà la dedica allo sfortunato centrocampista. C’è Fabri al suo posto, con accanto Proia e il giovane Sforza, in mezzo agli esterni Paletta e Caravaggi. Niente da fare per Simic colpito da un attacco influenzale. Mauro torna in difesa in posizione di braccetto sinistro accanto a Berardi e Ricci. Nel Montevarchi dietro a Priore ci sono Ciofi, Orlandi e Bontempi.

Il primo tempo è equilibrato, l’Orvietana comincia da subito a collezionare diversi calci d’angolo, con pochi esiti. Caon tenta le conclusioni da posizioni defilate, dalla parte opposta Orlandi è il più pericoloso, per due volte si presenta in area. La partita si sblocca al minuto 26 quando sempre Orlandi viene messo a terra, appena entrato in area: nessun dubbio per l’arbitro, è calcio di rigore che Orlandi dagli undici metri trasforma portando in vantaggio i suoi.

La risposta dell’Orvietana è nel pallonetto di Caon, servito da Proia, serve l’intervento di un difensore per evitare il pareggio a portiere superato, ma è soprattutto Sforza a sfiorare il pareggio quando dal limite trova una traiettoria che sembra vincente, lo scatto di reni di Testoni però nega la gioia del gol al giovane centrocampista.

In avvio di secondo tempo sembrano cambiare gli equilibri, Orvietana subito a spingere, padroni di casa che faticano e rimediano tre gialli in pochi minuti. Neanche cinque giri di orologio e Saltalamacchia trattiene vistosamente Caon, è rigore anche stavolta, Panattoni dal dischetto pareggia siglando il suo ottavo centro stagionale.

La squadra di Rizzolo non si accontenta, al 12’ è Caon a girarsi in area e a chiamare alla parata Testoni. Ma proprio mentre la partita sembrava mettersi in favore dell’Orvietana, ecco che al 17’, come un fulmine a ciel sereno, arriva il rosso diretto a Proia. C’è un contrasto tra Vecchi e il fantasista orvietano a centrocampo, va giù Proia, per l’arbitro è tutto regolare, poi Vecchi viene fermato dallo stesso Proia rimasto a terra, per l’arbitro è fallo di reazione e l’Orvietana rimane in dieci. Rizzolo toglie allora entrambi gli attaccanti, Caon e Panattoni, inserendo comunque due giocatori offensivi come Coulibaly ed Esposito e passando al 5-3-1.

Un atteggiamento che sembra contenere il Montevarchi che per lungo tempo non solo non riuscirà a rendersi mai pericoloso, ma anzi in qualche occasione lascia spazi a Coulibaly, non sfruttati anche a causa dell’inferiorità numerica.

Si arriva così al novantesimo, i tentativi di attacco dei toscani risultano velleitari, un retropassaggio dà coraggio ad Esposito a fiondarsi sul pallone, su di lui esce male il portiere e arriva un altro rigore. Stavolta tocca a Coulibaly, che spiazza il portiere e regala tre punti pesantissimi a un’Orvietana che era, a quanto pare, solo apparentemente in emergenza di formazione.

Domenica prossima al Muzi sfida al Ghiviborgo.

CLASSIFICA:

Livorno 48;

Seravezza 40; F. Foligno e Grosseto 38; Siena 37;

Ghiviborgo 34; Orvietana e Poggibonsi 30; Sangiovannese e Montevarchi 28; F. Gavorrano e Ostia Mare 25;

Figline 25; San Donato T. 24; S. Trestina 22; Terranuova T. 21;

F. Civita Castellana 16; Fezzanese 14.

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L’Orvietana torna in Valdarno: sfida al Montevarchi

Per Orchi brutto infortunio, stagione a rischio. Congiu squalificato.

L’occasione per il riscatto, dopo due sconfitte, si presenta ai biancorossi con la trasferta di Montevarchi, un campo dove l’Orvietana ha già giocato, visto che si disputò proprio al “Brilli Peri” la gara contro il Terranuova Traiana che, in quell’occasione, non aveva il campo disponibile. Finì 2-2 quella partita e fu l’ultimo pareggio ottenuto dalla squadra di Rizzolo, che successivamente ha collezionato solo vittore o sconfitte. In settimana purtroppo è arrivata la conferma che il brutto infortunio rimediato da Alessandro Orchi durante la gara scorsa contro il San Donato potrebbe essere pagato a caro prezzo, il rischio è che per il centrocampista la stagione sia finita qui. Mancherà anche Congiu, espulso domenica scorsa, perdura anche l’indisponibilità del giovane classe 2006 Martini. Sarà invece di nuovo disponibile in difesa Berardi.

Nel Montevarchi è appiedato dal Giudice Sportivo il centrocampista Sesti. I valdarnersi oltre ad avere una classifica simile (un solo punto in più), hanno anche un rendimento interno che ricalca quello dell’Orvietana: 5 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte tra le mura amiche. I giocatori più volte a segno tra i rossoblu sono Orlandi (8) e Ciofi (6).

Dopo il cambio in panchina, con l’arrivo di Atos Rigucci, i toscani sono riusciti a guadagnarsi posizioni in classifica più tranquille, soprattutto dopo la vittoria di domenica scorsa in trasferta sul campo del Ghiviborgo.

Aquila Montevarchi – Orvietana si giocherà domenica 26 gennaio alle ore 14.30 allo stadio “Brilli Peri” di Montevarchi (AR). Arbitro: Losapio di Molfetta (Benzi di Crema – Negro di Roma 1).

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Orvietana senza grinta, al Muzi passa il San Donato

Decide una rete di Calonaci a metà ripresa.

ORVIETANA – S. DONATO T. 0-1

ORVIETANA (3-5-2): Rossi; Paletta (28’st Simic), Congiu, Ricci; Caravaggi, Orchi (28’st Fabri), Sforza, Proia (20’st Coulibaly), Mauro; Panattoni, Caon. A disp.: Formiconi, Martini, Bologna, Pelliccia, Esposito, Marchegiani. All.: Rizzolo. S. DONATO T. (3-4-3): Leoni; Cellai, Maffei, Croce; Pacchia, Gistri, Falconi, Senesi; Calonaci, Gubellini (40’st Dema), Manfredi (13’st Doratiotto). A disp.: Tampucci, Menga, Cecchi, Bianchini, Pazagli, Seghi, Cirillo. All.: Bonuccelli. ARBITRO: Colazzo di Casarano (Lauri di Modena – Palma di Bologna). RETI: 22’st Calonaci. NOTE: Espulsi: Congiu (O) al 34’st e Croce (S) al 38’st per doppia ammonizione. Ammoniti: Doratiotto, Pecchia (S). Angoli: 9-0 per l’Orvietana. Recupero: 1’+5’.

Per certi versi è stata una partita in piena continuità con quella persa domenica scorsa ad Ostia. Contro un’altra squadra in lotta per non rimanere nei bassi fondi, l’Orvietana non ha mostrato quella grinta necessaria per trovare punti in queste occasioni. E così è stato. San Donato che ha qualche assenza a centrocampo e difesa, Orvietana che ha fuori il solo Berardi. Proia è di nuovo titolare. La gara fatica ad emozionare il pubblico, i ritmi sono lenti, gli ospiti prima pensano a non prenderle e di spettacolo se ne vede poco. Alla fine si conteranno ben nove corner a zero per i biancorossi, che però sfioreranno il gol solo in due occasioni, subito in avvio e negli ultimi secondi di gara.

Dopo cinque minuti ecco la grande opportunità per mettere subito in discesa la partita: punizione battuta da Proia, riceve Ricci negli ultimi metri piuttosto solo, ha la palla sul suo piede preferito, il mancino, ha tutto lo specchio fino al secondo palo libero, ma forse sbilanciato, conclude sul primo protetto dal portiere. Caon proverà con due ripartenze veloci a creare un po’ di scompiglio, ma è sempre molto lontano dal compagno Panattoni.

Gli ospiti, sempre guardinghi, alla prima occasione per poco non passano: Pecchia serve Manfredi che si ritrova a tu per tu con Rossi, lo supera e serve il salvataggio di Paletta ad evitare il vantaggio ospite. Siamo a metà primo tempo e fino al duplice fischio non ci sarà più nulla da segnalare.

Anche la ripresa parte senza sussulti, bisogna attendere quasi un quarto d’ora per vedere un tiro in porta, quando Caon fa sponda per Sforza che conclude debole.

L’Orvietana protesta al minuto 62 quando, a seguito dell’ennesimo corner, si vede andare giù Congiu in area lontano dalla palla. Congiu proseguirà la gara con la maglia strappata. Arriva poi il primo cambio in casa orvietana con Coulibaly che prende il posto di Proia, ma ad andare in vantaggio sono gli ospiti che trovano una delle poche azioni lineari della partita: la palla arriva a Senesi in area che ha tutto il tempo di scodellarla al centro, dove Calonaci si inserisce benissimo e beffa la difesa di casa.

Vengono allora gettati nella mischia anche Simic e Fabri, proprio quest’ultimo sembra avere il guizzo giusto quando supera Cellai e penetra in area, ma viene messo a terra dall’esterno toscano, altre proteste, ma l’arbitro, veramente a due passi dall’azione, decide di non intervenire.

Le condizioni del campo non aiutano, Congiu prima e Croce poi vengono espulsi per aver rimediato il secondo giallo per dei falli a centrocampo piuttosto ingenui. Ma il vento della partita non cambia nemmeno in dieci contro dieci. Si arriva così a battere il nono corner in favore dei biancorossi a recupero scaduto. Sale anche Emanuele Rossi in area, proprio il portiere colpisce di testa e la palla arriva a Caon ad un passo dal palo, ma non è giornata per gli attaccanti di casa e Caon non riesce a metterla nel sacco.

Termina con una sconfitta che lascia l’Orvietana nel limbo del centroclassifica, a più cinque sulla zona playout. Domenica è prevista la trasferta in quel di Montevarchi.

CLASSIFICA

Livorno 47

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Grosseto 37

Seravezza 37

F. Foligno 35

Ghiviborgo 34

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Siena 34

Poggibonsi 30

A. Montevarchi 28

Orvietana 27

F. Gavorrano 25

Sangiovannese 25

S. Donato Tav. 24

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S. Trestina 22

Ostiamare 22

Figline 22

Terranuova T. 21

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Flaminia 16

Fezzanese 11

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Orvietana al crocevia della stagione

In casa contro il San Donato gara che vale doppio, in palio la prima fetta di salvezza.

Con sei punti di vantaggio sulla zona playout, affrontare in casa una delle sestultime in classifica rappresenta una grande occasione per perseguire quell’obiettivo, più volte dichiarato, di un campionato tranquillo.

La sconfitta di Ostia non è stata pagata a caro prezzo in classifica, ma è comunque una pagina da voltare in fretta per la poca brillantezza messa in mostra. Contro il San Donato Tavarnelle tornerà disponibile William Mauro, mentre è stato fermato un turno Alessandro Berardi per squalifica. Un appiedato dal giudice sportivo figura anche nella formazione allenata da Vitaliano Bonuccelli, si tratta del centrocampista Purro, che aveva rimediato il rosso diretto nella precedente partita che i toscani persero in casa contro il Ghiviborgo.

Il campionato del San Donato, che ricordiamo tre anni fa giocava in Serie C dopo aver vinto la stagione precedente questo girone di Serie D, era partito decisamente male, avendo stazionato i gialloblu a lungo anche all’ultimo posto, poi nella seconda fase del girone di andata sono riusciti a sollevarsi. Statistiche curiose per i toscani che hanno il peggior attacco (insieme al Figline) con sole 12 reti segnate in 18 partite, ma anche la miglior difesa (insieme al Siena): la loro porta è stata trafitta appena 15 volte, ovvero meno di una volta a partita.

Orvietana – San Donato Tavarnelle si giocherà allo stadio Luigi Muzi di Orvieto domenica 19 gennaio alle ore 14:30, arbitrerà l’incontro Marco Colazzo di Casarano, coadiuvato dagli assistenti Matteo Lauri di Modena e Lorenzo Palma di Bologna.

Biglietti: intero 15 €, ridotto (Under 20) 10 €, Under 14 gratis.

CLASSSIFICA:

Livorno 44

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Seravezza 36

F.Foligno 35

Grosseto 34

Ghiviborgo 34

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Siena 33

Poggibonsi 30

Orvietana 27

F. Gavorrano 25

A. Montevarchi 25

Sangiovannese 22

Ostia Mare 21

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S. Donato Tav. 21

Terranuova T. 21

S. Trestina 19

Figline 19

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Flaminia 15

Fezzanese 11

Nella foto di Rebecca A. lo staff e i giocatori attualmente in rosa:

In alto da sinistra: I. Savshak, L. Simic, W. Mauro, A. Orchi, A. Congiu, A. Berardi, D. Proia, G. Caon, L. Ricci, L. Paletta.

Al centro da sinistra: M. Panzetta (DG), E. Petrangeli (dirigente), G. Bologna, J. Formiconi, M. Giorgi (fisioterapista), A. D’Intino (preparatore atl.), A. Rizzolo (allenatore), E. Broccatelli (all. in seconda), G. Di Antonio (all. portieri), E. Rossi, N. Sforza, G. Cencioni (mag.), S. Capretti (DS).

In basso da sinistra: M. Marchegiani, M. Panattoni, D. Cerquitelli, M. Pelliccia, S. Coulibaly, E. Martini, C. Esposito, F. Fabri, M. Lupi, A. Caravaggi, D. Moretti.

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Ivan Savshak sarà biancorosso ora e per la prossima stagione

Ha firmato per un anno e mezzo, il 2005 di nazionalità irlandese.

L’Orvietana Calcio è felice di annunciare l’ingaggio di Ivan Savshak, il giovane difensore classe 2005, vestirà la maglia biancorossa fino a giugno 2026.

Ex giocatore del Livorno, Ivan ha una carriera internazionale di tutto rispetto, avendo fatto parte della Nazionale Irlandese Under 17. Prima della sua esperienza in Italia, ha giocato nel massimo campionato giovanile polacco con il Górnik Zabrze.

Il direttore sportivo Severino Capretti spiega così questa operazione di mercato:

“Abbiamo stipulato un accordo di un anno e mezzo con Ivan, perché il ragazzo arriva da un infortunio al crociato, che comunque è in via di risoluzione. Abbiamo deciso che l’ultimo mese di riabilitazione possa essere effettuato direttamente in sede con il nostro dipartimento medico, grazie alla disponibilità e alla competenza di Michele Giorgi e del suo staff. L’obiettivo è quindi rimettere Ivan in campo prima possibile e nelle migliori condizioni, nel frattempo farlo anche abituare a conoscere l’ambiente di Orvieto. Questo giocatore lo avevamo apprezzato già dallo scorso anno, quando lo abbiamo affrontato da avversari, le sue grandi abilità risaltarono subito agli occhi di tutti e, proprio in uno sviluppo di prospettiva, abbiamo deciso di acquisirne subito le prestazioni. Lo considero un calciatore di grande valore che inseriremo pian piano da qui a maggio, per poi ritrovarcelo al 100% per la prossima stagione, proprio per questo non dobbiamo essere frettolosi di vederlo subito in campo, grazie allo staff di Michele Giorgi avremo comunque a disposizione per il finale di campionato un giocatore di grandi qualità”.

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L’Orvietana cade a Ostia, non basta il gol di Panattoni

Prova meno lucida del solito, i romani giocano meglio e portano a casa l’intera posta.

OSTIAMARE – ORVIETANA 2-1

OSTIA MARE (3-5-2): Morlupo; Pontillo, Checchi, Rasi; Vagnoni, Proietti, Peres, Mercuri (36’st Sacko), De Crescenzo; Kouko, Persichini. A disp.: Pasquazzi, Ciavarelli, Marrali, Perroni, Calvo, Morano, Menichelli, Brugi. All.: Minicleri. ORVIETANA: (3-5-2): Rossi; Berardi, Congiu, Ricci; Paletta (9’st Esposito), Orchi (30’st Simic), Fabri (26’st Proia), Marchegiani (9’st Pelliccia), Caravaggi; Panattoni (26’st Coulibaly), Caon. A disp.: Formiconi, Moretti, Bologna, Cerquitelli. All.: Rizzolo.

ARBITRO: Gallorini di Arezzo (Vatiero di Agropoli – Federico di Agropoli). RETI: 38’pt Kouoko (OS), 43’pt Panattoni (OR), 13’st Mercuri (OS). NOTE: ammoniti: Pontillo, Persichini, Mercuri (OS); Berardi (OR). Angoli: 6-2. Recupero: 1’+4’.

Un’Orvietana lontana parente di quella vittoriosa nelle ultime tre partite, deve cedere il passo all’Ostiamare, formazione che ha dimostrato in toto quanto sia bugiarda l’attuale classifica che la relega in zona playout. Rizzolo deve fare a meno di Mauro e Sforza, rientra Berardi e sceglie come quota più giovane Marchegiani. Nell’Ostia, rispetto ad una settimana fa, manca lo squalificato Pinna, dentro il neo acquisto Vagnoni.

Nella foto by Rebecca A. l’undici iniziale sceso in campo all’Anco Marzio.

Primo tempo in gran parte di marca laziale, con i padroni di casa che vanno alla conclusione di testa in area per tre volte nei primi 25 minuti. L’Orvietana prova a giocare, ma non riesce ad alzare il proprio baricentro, di palloni verso Morlupo non ne arrivano. La gara si sblocca al minuto 38: ancora un corner porta un bel pallone a centro area, ennesimo colpo di testa dei padroni di casa, stavolta con Rasi, la palla sembra ormai indirizzata all’angolino, ma uno scatto di reni di Rossi evita il gol, ma la marcatura è solo rimandata di pochi secondi, perché sulla ribattuta del portiere si accende una mischia, nella quale il più lesto di tutti è Kuoko che trova il modo di far varcare al pallone la linea di porta.

L’Orvietana, subito il colpo, riesce finalmente a scuotersi e ad avanzare e trova il pareggio nel giro di cinque minuti: Panattoni è scaltro ad approfittare di una disattenzione della difesa, ruba palla a Checchi e si invola verso la porta in solitaria per un facile 1-1. Il primo tempo si chiude senza altre emozioni.

Nella ripresa parte meglio la squadra di Rizzolo, con Caon che prima tenta la conclusione da posizione defilata impegnando il portiere di casa, poi trasforma un’azione da difensiva ad offensiva, con una delle sue solite ripartenze, generando non pochi grattacapi alla difesa romana, ma guadagna solo corner.

Rizzolo inserisce allora Esposito e Pelliccia, per Paletta e Marchegiani. Caravaggi sfiora il vantaggio quando colpisce la traversa con una conclusione dal lato corto, una sorta di tiro – cross. Poi però sul rovesciamento di fronte arriva il gol che decide la partita. Palla in area, gli attaccanti di casa riescono a difendere il pallone in mezzo a diversi avversari, per poi servire, dopo una ribattuta, Mercuri, piuttosto isolato di poco dentro i sedici metri, il suo tiro  girare è una traiettoria imprendibile per Rossi e l’Ostiamare torna in vantaggio.

Entreranno anche Coulibaly, Proia e Simic, ma i biancorossi non riusciranno più a rendersi pericolosi, anzi è Persichini che colpisce la traversa ad andare più vicino al gol.

Non cambia molto la classifica dell’Orvietana dopo questa sconfitta, la zona playout ora è sotto di sei punti e domenica al Muzi arriverà proprio una delle sestultime, il San Donato Tavarnelle: sarà una grandissima occasione per provare a salire a +9 sulle zone calde, a patto di ritrovare la brillantezza vista nelle gare precedenti.

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Orvietana di scena al Lido di Ostia a porte chiuse, classifica giovani: biancorossi secondi

Mauro squalificato, la squadra di Rizzolo non vuole fermarsi dopo tre successi di fila.

La seconda giornata di ritorno porterà l’Orvietana sulle spiagge di Ostia, allo stadio “Anco Marzio”. La gara si disputerà a porte chiuse per ragioni di sicurezza legate all’impianto sportivo, pertanto l’accesso all’impianto sarà consentito esclusivamente a chi sarà in possesso di regolare accredito.

Rizzolo dovrà fare a meno di William Mauro, squalificato dopo il giallo rimediato domenica scorsa che ha fatto scattare lo stop, vista la sua precedente diffida. Anche l’Ostia Mare avrà un appiedato dal Giudice Sportivo, si tratta del difensore Pinna. Dopo tre vittorie consecutive la classifica dell’Orvietana si è fatta decisamente tranquilla, sono ora ben sette i punti di vantaggio sulla zona playout, anzi ad essere golosi si comincia anche ad intravedere a sole quattro lunghezze il quinto posto, che vale i playoff. È invece tutt’altro che felice la graduatoria dei romani che, considerati in avvio tra le possibili outsider, si ritrovano addirittura terzultimi e dovranno cominciare a lottare con il coltello tra i denti per provare a tirarsi fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. L’Ostia mare in casa ha vinto 4 partite su 8 (3 invece le sconfitte), il suo principale marcatore è Kouko che è già arrivato in doppia cifra: 10 reti per lui. All’andata l’Orvietana si impose per 3-1 grazie alle reti di Panattoni, Marchegiani e Congiu, andò invece a segno per gli ospiti Persichini.

Intanto è arrivata la conferma del secondo posto nella classifica “Giovani D Valore” anche dopo la 18° giornata. La graduatoria tiene conto del numero dei giovani utilizzati, dando particolare valore a quelli cresciuti nel proprio settore giovanile. Al momento solo la Sangiovannese sta facendo meglio. Sono previsti premi (da 5 a 50 mila euro) per le prime cinque di ogni girone.

Ostia Mare Lido Calcio – Orvietana si gioca domenica 12 gennaio allo stadio “Anco Marzio” di Ostia (RM) A PORTE CHIUSE alle ore 14.30. Arbitro: N. Valentini di Brindisi (L. Vatiero di Agropoli – G. Federico di Agropoli).

(nella foto by Rebecca A. un’azione della scorsa gara interna contro il Grosseto, in primo piano Giammarco Caon).

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La Befana ancora meglio del Natale: l’Orvietana batte il Grosseto

Gran prova dei ragazzi di Rizzolo che superano in rimonta una squadra che non perdeva da dieci partite.

ORVIETANA – GROSSETO 2-1

ORVIETANA (3-5-2): Rossi; Paletta, Congiu, Ricci; Caravaggi (22’st Coulibaly), Orchi, Fabri (43’st Esposito), Sforza (43’st Marchegiani), Mauro; Panattoni, Caon. A disp.: Formiconi, Berardi, Bologna, Martini, Simic, Pelliccia. All.: Rizzolo.

GROSSETO (4-3-3): Raffaelli; Guerrini, Dierna, Bolcano, Chrysovergis; Cretella, Caponi (36’st Sane), Sacchini; Addiego Mobilio (28’st Sabattini), Mazierli, Benucci. A disp.: Piersanti, Lampret, Bojinov, Montemaggiore, Grasso, Nunziati. All.: Consonni.

ARBITRO: Pascuccio di Ariano Irpino (Nicodemo di Sapri – Napolitano di Caserta).

RETI: 18’st Cretella rig. (G), 29’st Panattoni (O), 34’st Orchi (O).

NOTE: espulso Sacchini (G) al 32’st per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Mauro (O); Mazierli, Addiego Mobilio (G). Angoli: 3-10. Recupero: 1’+5’.

Partenza dell’anno con il botto per l’Orvietana che supera in rimonta un Grosseto che non perdeva da dieci partite e veniva da otto successi di fila.

Rizzolo rispolvera il duo d’attacco Panattoni Caon, torna in porta anche Rossi che gioca con la maschera protettiva, a centrocampo c’è il 2006 Sforza. Assente Proia per infortunio.Nel Grosseto mancano in difesa Macchi e Possenti e a centrocampo Sabelli.

È stato uno dei pomeriggi più entusiasmanti per i tifosi Orvietani che hanno assistito alla terza vittoria consecutiva (mai successo né quest’anno, né lo scorso), grazie ad una grande prova di squadra, contro la seconda della classe, vincendo in rimonta dopo che nella ripresa il Grosseto era passato in vantaggio su rigore.

Applausi per tutti, Rossi ha compiuto almeno tre grandi parate, prima del miracolo finale, Orchi ha servito l’assist per il pareggio di Panattoni, poi ha segnato il gol vittoria, Caon ha guadagnato entrambe le punizioni dalle quali sono nati i gol, solita ottima prova di Congiu in difesa che di fatto ha annullato Marzierli. Ma anche gli esterni Caravaggi e Mauro hanno reso la vita dura ai maremmani con ottime giocate e ha giocato bene il 2006 Sforza.

Nel primo tempo l’Orvietana inizia in maniera un po’ attendista, ma il Grosseto non riesce a imbastire granché di pericoloso, se si eccettua il tiro deviato di Mazierli che Rossi spedisce in corner. Padroni di casa pericolosi al 16’ quando da corner battuto da Mauro, la palla prima è scambiata con Fabri, quindi ancora il numero tre di casa crossa sotto porta, dove spizza di testa Caon, sfiorando il palo. Prima dell’intervallo da registrare solo un tiro di Marzierli in area, deviato in angolo dalla difesa.

Parte invece molto forte il Grosseto in avvio di secondo tempo, già dopo un minuto Benucci regala una palla preziosa a Mobilio che, di testa, chiama alla parata Rossi che devia sulla parte alta della traversa. L’Orvietana però non rinuncia a giocare e risponde con il tiro finito alto di Sforza cinque minuti dopo, poi anche Mauro trova la conclusione in porta, para Raffaelli.

Qualche palla di troppo persa a centrocampo consente agli ospiti di alzare il ritmo, al quarto d’ora della ripresa da uno dei tanti corner si vede andare a terra Dierna in area, l’arbitro a due passi fa cenno di proseguire tra le proteste, Mazierli prova allora a mettere tutti d’accordo ma trova un super Rossi a negargli il gol. Due minuti dopo però il rigore per il Grosseto arriva, stavolta viene punito l’intervento di Fabri su Cretella, lo stesso numero 4 ospite va dal dischetto e sblocca il risultato.

La squadra di Consonni però arretra troppo il baricentro e consente all’Orvietana di crederci. Entra Coulibaly per Caravaggi, proprio lui serve in area Panattoni che non riesce ad uscire dalle fitte maglie della difesa. Panattoni però si rifà poco dopo, è quasi la mezz’ora Caon guadagna punizione costringendo al fallo di mani un avversario, la va a battere Paletta, c’è una prima sponda in area di Caon, arriva una seconda deviazione di Orchi verso Panattoni, che non fallisce e fa 1-1 (nella foto by Rebecca A. il gol di Matteo Panattoni)

Il pari riporta il Grosseto ad esporsi e cinque minuti dopo il risultato si ribalta: ancora Caon scappa via veloce, Sacchini lo butta giù prima che entri in area: rosso diretto per il centrocampista maremmano e punizione dal limite per l’Orvietana. Orchi va a battere e trova il varco giusto per superare Raffaelli.

Con l’uomo in più l’Orvietana sembra gestire bene, almeno fino al minuto 37’ quando Paletta sbaglia uno stop e regala palla al neo entrato Sane che si ritrova tutto solo a due passi dal portiere, conclude a botta sicura, Rossi scivola, sembra ormai impossibilitato a raggiungere il pallone, ma con uno scatto incredibile, non si sa come trova miracolosamente il modo di deviare la palla sopra la traversa.

Nel finale però i ragazzi di Rizzolo non rischieranno più nulla, anzi con Orchi chiameranno ancora agli straordinari il portiere ospite.

Con questa vittoria l’Orvietana si ritrova al settimo posto, a quattro punti dalla zona playoff e a più sette su quella playout.

Prossimo turno in trasferta sul campo dell’Ostia Mare Lido Calcio.

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C’è Orvietana – Grosseto, biancorossi pronti a sfidare la seconda della classe

Inizia il girone di ritorno, al Muzi arriva una grande del campionato imbattuta da 10 gare.

A feste natalizie ancora in corso, l’Orvietana torna in campo domenica 5 gennaio in casa contro il Grosseto. Si tratta della prima giornata del girone di ritorno, dopo che i ragazzi di Rizzolo hanno chiuso positivamente la prima parte di torneo al settimo posto, condiviso con altre due squadre.

Il Grosseto, partita alla pari con il Livorno nei pronostici precampionato, si trova al secondo posto, a cinque lunghezze dalla capolista. Maremmani che devono tutto agli ultimi due mesi di campionato, durante i quali hanno scalato la classifica, dopo un inizio deludente. Il Grosseto si presenterà infatti al Muzi con otto vittore nelle ultime otto partite e dieci risultati utili consecutivi. L’ultima squadra ad averli battuti è un’altra umbra, la Fulgens Foligno, che andò a vincere a Grosseto per 2-1 lo scorso 20 ottobre. Pochi giorni prima quell’ultimo ko il Grosseto aveva cambiato allenatore, dopo le dimissioni di Malotti. Luigi Consonni quindi, dopo il “rodaggio” andato male col Foligno, ha inanellato dieci risultati utili, provando così a riaprire un campionato che sembrava ormai tutto nelle mani del Livorno. Oltre ai risultati messi in fila, con Consonni in panchina, la difesa del Grosseto è diventata tra le meno perforate della Serie D: appena tre gol subiti in queste ultime dieci giornate fruttuose. Grosseto che in totale fin qui ha perso solo due trasferte su nove.

In casa Orvietana sono ancora da valutare le condizioni di Daniele Proia, mentre sono rientrati tutti in gruppo gli altri giocatori che, prima della sosta, non erano disponibili. Le vacanze natalizie non sono state in realtà tanto vacanze, viste le molte sedute di allenamento e l’amichevole vinta contro la squadra di Eccellenza umbra dell’O. Thyrus (2-1 gol di Esposito e Pelliccia).

Orvietana – Grosseto si gioca domenica 5 gennaio alle 14.30 allo stadio Luigi Muzi di Orvieto.

Biglietti: intero 15 €, ridotto (14-20 anni) 10 €, under 14 gratis. I biglietti per i tifosi ospiti sono già in prevendita a Grosseto presso il Bar Tripoli, di via Tripoli 52, fino alle ore 19 di sabato, ma possono essere acquistati anche al botteghino dello stadio il giorno della gara.

Arbitrerà l’incontro Marco Giordano di Matera, coadiuvato da Orazio Nicodemo di Sapri e Massimiliano Napolitano di Caserta.

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Massimo Porcari e il suo bilancio di metà stagione

Come ogni fine anno, al giro di boa dei campionati, lo storico dirigente del settore giovanile esprime le sue valutazioni.

E sono 37. Massimo Porcari (nella foto insieme al presidente Biagioli) è infatti dal 1987 che vanta la sua “militanza” nell’Orvietana calcio e puntuale come ogni fine anno arriva il suo personale bilancio di metà stagione.

“Considero sempre importante fare il punto al giro di boa di tutti i campionati, che poi corrisponde alla fine dell’anno e quindi è anche l’occasione per gli auguri. Da qualche stagione devo ripetermi, perché ormai il settore giovanile e la scuola calcio sono il fiore all’occhiello di questa società, abbiamo iniziato da tempo un percorso di qualità e i risultati si vedono: siamo al vertice di tutti i campionati umbri e produciamo giocatori per la prima squadra. Soffre solo un po’ la Juniores che gioca sotto età, paga lo scotto inevitabile del salto da una categoria regionale a una nazionale per diversi calciatori, anche per il tecnico, ma sono certo che il girone di ritorno darà soddisfazioni, c’è comunque massima fiducia per tutti. Quando parlo di qualità intendo il processo di scelta che porta in biancorosso tecnici, dirigenti, selezionatori, oltre che i ragazzi”.

Come viene quindi misurato il percorso di crescita dei ragazzi?

“Come già detto non solo dai risultati, ma dai giocatori che arrivano in prima squadra. Oggi giocano stabilmente Rossi, Caravaggi, da poco ha esordito Formiconi, ce ne sono altri che hanno cominciato a respirare l’aria della Serie D, credo che, senza fare nomi, ci siano altri calciatori che saranno pronti per le prossime stagioni. Bisogna crederci, sia durante il processo di crescita nelle giovanili, ma soprattutto una volta arrivati in prima squadra. Tanto per fare un esempio attualissimo, quando ho saputo che si era infortunato il primo portiere, vedere che senza problemi si sia inserito un 2006 in porta in Serie D mi ha fatto piacere. Magari qualche anno fa si sarebbe andati a cercare qualcuno sul mercato, lasciando il giovane come secondo. Invece Formiconi ha fatto benissimo. Ci vuole coraggio, lo so che non è sempre semplice, ma è l’unico modo per dare uno sbocco ai nostri giovani”.

Giovani che sono stati anche richiesti da società di categoria superiore, a dimostrazione dell’attenzione che si è attirata addosso l’Orvietana.

“Ormai sono cambiate le regole, se un giovane viene formato da una società poi decide di andare altrove, non viene riconosciuto nulla (a meno che non arrivi in Serie A, ma solo in Serie A). Ma questo ci ha anche consentito di crearci una rete di amicizie con società anche professionistiche. Mi viene da dire che forse riceviamo più riconoscimenti per il nostro lavoro da chi ci sta lontano, che dai concittadini, ma pazienza”.

Anche la scuola calcio sta dando soddisfazioni.

“Gli iscritti sono aumentati, l’appeal c’è anche perché l’Orvietana garantisce poi, a chi arriva all’agonistica, tutti campionati di elite. Purtroppo o per fortuna nello sport esistono le categorie, anche a livello giovanile. Se vogliamo formare calciatori per la prima squadra inevitabilmente scatta un processo di selezione. I nostri tecnici garantiscono loro il percorso di crescita adeguato”.

Parliamo ora di strutture, sembra che finalmente a breve partiranno i lavori di rifacimento del sintetico all’antistadio.

“È una bella notizia, ma che comporta dei disagi. Non so se i lavori partiranno subito o a maggio. Se partissero subito, magari il campo sarà pronto per il Frustalupi, che altrimenti rischia di non svolgersi. Ma se partono subito per diversi mesi tutta l’attività giovanile dovrebbe spostarsi altrove, con costi alti da sostenere e organizzazioni da rivedere. Collaboriamo comunque con le varie società del comprensorio, come Romeo Menti, Bagnoregio, Alfina Lupi, Castiglione in Teverina”.

Ma insomma alla fine Massimo Porcari di cosa si è sorpreso di più in questa prima parte di stagione?

“Con tutte le squadre prime in tutti i campionati regionali, difficile fare una sola menzione. Forse gli Under 17, con 13 vittorie su 13 partite, sono stati i più sorprendenti anche perché è un torneo duro. Stefano Silvi è al suo primo campionato di questo tipo e sta facendo benissimo. Così come Paolo Damiani con l’Under 15, un tecnico che sa lavorare anche sull’aspetto mentale, fondamentale per quel percorso di crescita di cui parlavamo prima. Abbiamo poi fatto un grandissimo lavoro con l’Under 14, avevamo appena tre 2011 in rosa e oggi sono 21 calciatori, tutti perfettamente integrati grazie al nostro Simone Botarelli e al suo eccellente processo di scouting e a Valerio Liberti che dirige tutto. Ma io ho un occhio di riguardo per l’Under 16 allenata da Melone, un gruppo di ragazzi che ha già fatto benissimo lo scorso anno e che devono farsi trovare pronti il prossimo quando giocheranno l’elite dell’Under 17”.

Ma forse la più bella sorpresa è il clima che si respira quest’anno.

“Sembra proprio un’annata tranquilla. Ovvio che i risultati della Serie D aiutano ad avere un clima di serenità, non c’è più quel grande distacco che ci stava una dozzina di anni fa tra settore giovanile e prima squadra, ormai siamo un tutt’uno. C’è familiarità in tutto il sistema, nel senso che come in ogni famiglia si rema tutti dalla stessa parte, anche se ci sono differenze di vedute o contrasti si risolvono guardando al bene comune. Credo che siamo riusciti a mettere le persone giuste al posto giusto, non solo nei ruoli tecnici, ma anche ad esempio in una segreteria tutta al femminile, con Rebecca e Moira, che sono cresciute in abilità e competenza e sono ormai completamente indipendenti. Insomma quest’anno gli auguri per un buon 2025 li facciamo veramente con soddisfazione e grande fiducia”.